«Benedite il Signore, voi tutte Sue schiere, Suoi ministri, che eseguite la Sua volontà. Benedite il Signore, voi tutte opere Sue, in tutti i luoghi del Suo dominio. Benedici il Signore, anima mia» (Sal 103,20-22).
Nella Sacra Scrittura
«Egli ordina ai Suoi Angeli di custodirti in tutte le tue vie» (Sal 91,11).
La Bibbia parla degli Angeli in oltre 350 passi, mostrando la loro presenza misteriosa e silenziosa lungo tutta la storia della salvezza. Ma cosa sappiamo di loro grazie alla rivelazione divina? Il termine Angelo significa messaggero inviato. Non descrive la loro natura, perché gli Angeli sono in realtà spiriti creati da Dio. La loro creazione è attestata nella Lettera ai Colossesi: «In Cristo sono state create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze» (Col 1,16). Gli Angeli, dunque, non esistono da sempre: sono creature dotate di intelletto e libero arbitrio. Essendo puramente spirituali, non hanno corpo e rimangono invisibili ai nostri occhi. Non hanno bisogno di nutrirsi o riposare, non invecchiano e sono immortali (cfr. Lc 20,36). Talvolta, possono assumere forma umana per rendersi riconoscibili e aiutare l’uomo a comprendere meglio la loro missione.
Tutti gli Angeli erano buoni all’inizio? La Sacra Scrittura insegna che tutti gli Angeli furono creati da Dio come spiriti buoni: «Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona» (Gen 1,31). Essendo creature dotate di ragione e libertà, il Creatore li sottopose a una prova, nella quale ciascuno doveva decidere liberamente se rimanere fedele a Dio oppure ribellarsi. Una parte degli Angeli scelse il peccato (cfr. 2Pt 2,4; Gd 6). La Scrittura descrive questa ribellione con l’immagine del drago, che si oppose al mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio (cfr. Ap 12,4). Egli e i suoi seguaci combatterono, ma non poterono resistere: furono sconfitti, persero il loro posto in cielo e vennero gettati sulla terra (cfr. Ap 12,7-9; Lc 10,18).
Gli Angeli ribelli La Sacra Scrittura indica con diversi nomi gli Angeli che si sono ribellati a Dio: «spiriti impuri» (Mt 10,1), «demoni» (Mt 7,22) o «diavolo» (Mt 4,1). Il diavolo è il tentatore. Ingannò i primi uomini promettendo loro che sarebbero diventati come Dio se avessero mangiato del frutto proibito. Ma il risultato fu l’ingresso della morte nel mondo (Gen 3,1-7.19). Per questo Gesù lo definisce «omicida fin da principio» e «padre della menzogna» (Gv 8,44). San Paolo descrive i demoni come «spiriti del male» e «dominatori di questo mondo tenebroso», che combattono contro di noi (Ef 6,12). Tuttavia, il cristiano può vincerli con la «armatura di Dio»: la verità, la giustizia, la fede, la preghiera.
Servitori di Dio e degli uomini (cfr. Eb 1,7.14) Gli Angeli fedeli a Dio stanno davanti al Suo trono (Dn 7,10), contemplano il Suo volto (Mt 18,10) e vivono sempre pronti a compiere la Sua volontà (Sal 103,20). La Sacra Scrittura ci mostra diversi aspetti della loro missione:
Adorazione e lode di Dio: «Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente, Colui che era, che è e che viene» (Ap 4,8; Is 6,3).
Annuncio del Vangelo di salvezza: «Un Angelo recava un vangelo eterno da annunciare agli abitanti della terra e a ogni nazione, tribù, lingua e popolo: […] Temete Dio e dategli gloria!» (Ap 14,6-7).
Combattimento per il Regno di Dio: «Michele e i suoi Angeli combattevano contro il drago» (Ap 12,7). Il nome Michele significa: «Chi è come Dio?».
Guida e protezione degli uomini: «Ecco, Io mando un Angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, dà ascolto alla sua voce […], perché il Mio Nome è in lui» (Es 23,20-21).
Il santo Angelo può assisterci? Per la loro natura, gli Angeli sono personalità più perfette dell’uomo. La loro conoscenza è più acuta e completa, e la loro volontà più ferma e risoluta rispetto alla nostra.
Per questo, i santi Angeli possono illuminare e guidare l’uomo, come testimoniano diversi passi della Scrittura (Tb 5–12; Dn 9,21ss; Ap 1,1; 22,6).
L’amicizia con i santi Angeli Come gli Angeli hanno accompagnato e annunciato l’incarnazione del Figlio di Dio (Lc 1,26ss; 2,9ss; 22,43; Mt 2,13; Mc 1,13; Gv 20,12-13), così anche la vita di coloro che sono chiamati alla vita eterna è circondata dalla loro protezione. La Scrittura afferma: «Dio ordina ai Suoi Angeli di custodirti in tutte le tue vie» (Sal 91,11) e «L’Angelo del Signore si accampa attorno a quelli che Lo temono, e li libera» (Sal 34,8). È volontà di Dio che rispettiamo il compagno celeste che Egli ci pone accanto e che ascoltiamo la sua voce, percepibile nella coscienza retta. Il santo Angelo ci ammonisce e ci guida a seguire sempre la volontà di Dio, manifestata soprattutto nei Suoi comandamenti, e a compierla con zelo e fedeltà.
Il santo Angelo Custode Gesù disse: «Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro Angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli» (Mt 18,10). Ogni uomo, in ogni momento della sua vita, ha accanto un compagno fedele scelto da Dio: l’Angelo Custode. Perché questa amicizia cresca, è importante:
ricordare la sua presenza,
dialogare con lui,
chiedere consiglio e assistenza,
ascoltare i suoi ammonimenti,
ringraziarlo per l’aiuto ricevuto.
Come l’Angelo Raffaele nel libro di Tobia, anche il nostro Angelo Custode ci ricorda il compito più grande di ogni creatura: glorificare Dio. «Benedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi il bene che vi ha fatto» (Tb 12,6).
Nella fede della Chiesa
«Gli Angeli ci amano, perché Cristo ci ha amati» (San Bernardo di Chiaravalle).
Gli Angeli – chi sono? Gli Angeli sono creature di Dio. Fin dall’inizio, Egli ha creato dal nulla sia la realtà spirituale sia quella materiale: gli Angeli, il mondo e l’uomo. La loro esistenza è una verità di fede, attestata con chiarezza dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione della Chiesa. Essendo spiriti puri, non hanno corpo come noi: sono invisibili e immortali. Gli Angeli sono persone, non forze impersonali o campi energetici. Possiedono un’intelligenza e una volontà che superano di gran lunga quelle umane. Lo splendore della loro gloria mostra che essi eccellono in perfezione rispetto a tutte le creature visibili. I santi Angeli glorificano incessantemente il loro Creatore e servono il Suo piano di salvezza, rimanendo davanti a Dio come fedeli esecutori dei Suoi comandi.
Prova e caduta degli Angeli Gli Angeli, essendo intelligenti e liberi, furono chiamati a scegliere il loro destino ultimo con piena libertà e amore. Alcuni di loro, però, deviarono: rifiutarono radicalmente e irrevocabilmente Dio e il Suo Regno. Il peccato degli Angeli ribelli non può essere perdonato non per mancanza di misericordia divina, ma per il carattere definitivo della loro scelta. La Scrittura testimonia la loro influenza nefasta: «Il vostro avversario, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare» (1Pt 5,8). L’azione dell’avversario provoca gravi danni spirituali e, indirettamente, anche fisici, sia per i singoli che per la società. La permissione divina di questa attività rimane un grande mistero, ma la fede ci rassicura: «Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (Rm 8,28). Gli Angeli caduti sono una realtà seria, da non sottovalutare. Tuttavia, non dobbiamo temerli: Cristo ha spezzato il potere del diavolo con la Sua passione, morte e risurrezione. A noi spetta rimanere vigilanti e perseverare nella preghiera, affinché con la grazia di Dio possiamo resistere saldi nella tentazione.
Il servizio degli Angeli fedeli Il primo compito dei santi Angeli è adorare il Dio Uno e Trino. Nella liturgia eterna del cielo, essi cantano senza sosta le lodi del Signore (Ap 5,11ss; 7,11-12). Allo stesso tempo, sono sempre pronti a essere inviati da Dio «per servire coloro che devono ereditare la salvezza» (Eb 1,14). La loro missione è al servizio dell’opera di salvezza di Gesù Cristo, centro e cuore del mondo angelico. Il Verbo incarnato fu circondato dall’adorazione e dal servizio degli Angeli dall’Incarnazione fino all’Ascensione. E fino al Suo ritorno, il Corpo Mistico di Cristo, la Chiesa, continuerà a beneficiare della loro potente assistenza. Nella liturgia, la Chiesa si unisce ai santi Angeli per adorare il Dio tre volte santo, invoca il loro aiuto e celebra in modo particolare la memoria dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, insieme ai santi Angeli Custodi.
Il santo Angelo Custode – un dono dell’amore di Dio Dal principio fino alla fine della sua esistenza, l’uomo è circondato dagli Angeli inviati da Dio. Essi lo accompagnano con protezione e intercessione, cooperando a tutte le sue opere buone. Come afferma san Basilio: «Ogni fedele ha al proprio fianco un Angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita». Quanto grande è l’amore di Dio, che ci dona uno di questi gloriosi Angeli come amico e fratello fedele, mediatore tra noi e Lui: l’Angelo Custode ci fa conoscere la chiamata di Dio e porta a Lui la nostra risposta. Con il suo aiuto, dovrebbe instaurarsi un dialogo continuo tra Dio e l’uomo, una comunicazione incessante che nutre la fede. Per accoglierla, occorre affinare l’orecchio spirituale, imparando a riconoscere la voce dell’Angelo e a comprenderne il linguaggio.
Come fa il santo Angelo a starci accanto? L’Angelo Santo illumina la mente, ci fa conoscere ciò che è giusto e ci aiuta a compierlo con gioia. Possiamo sperimentare questa assistenza se coltiviamo il silenzio interiore e viviamo alla presenza di Dio. È importante imparare a distinguere la voce dell’Angelo buono dalle insinuazioni del maligno. L’Angelo conduce sempre al bene:
ci esorta alla riverenza e all’obbedienza ai comandamenti di Dio,
ci indica la gloria divina e ci guida a Gesù, nella Sua Parola, sulla Croce e nella Santissima Eucaristia,
ci insegna a servire con amore, sull’esempio di Maria, Regina degli Angeli, al cui servizio egli stesso si trova.
Così, l’Angelo Custode può ispirare parole buone, sentimenti santi, azioni misericordiose, comportamenti caritatevoli e relazioni edificanti, rendendosi un vero compagno di vita spirituale.
L’Opera dei Santi Angeli La dottrina cattolica sugli Angeli è oggi di grande attualità. In un tempo in cui correnti come il New Age diffondono una «conoscenza degli angeli» che allontana da Cristo e dalle verità della fede, l’Opera dei Santi Angeli si propone come movimento ecclesiale che promuove l’autentica venerazione degli spiriti celesti. Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha riconosciuto l’O.A. come «un’associazione pubblica della Chiesa, in conformità con la dottrina tradizionale e le direttive della Suprema Autorità. Essa diffonde la devozione verso i santi Angeli tra i fedeli, esorta alla preghiera per i sacerdoti, promuove l’amore per Cristo nella Sua passione e l’unione ad essa» (Lettera ai Presidenti delle Conferenze Episcopali, 2 ottobre 2010).